educazione civica, traduzioni

Traduzione – Les potes à Jé

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Artist: PANG feat. MonkeyMix

Testo originale a fondo pagina

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BX BRUXELLES –

BX BRUXELLES

Qui ognuno ha un pezzetto di terra, e raccoglie l´acetosella
Quindi ricorda questo consiglio, tu qui non sei a Marsiglia

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educazione civica

il vostro Dio

Ho fatto tutti i passi del percorso della chiesa cattolica apostolica romana. Battesimo, Comunione, Cresima, e poi sono felicemente uscita dalla chiesa cattolica.
I miei genitori mi hanno fatto battezzare per darmi la possibilità di una vita “normale” nel senso socialmente accettato del termine. Ho fatto la comunione così da poter condividere la mia infanzia. Il prete mi ricordava spesso come i miei genitori, sposatisi al Comune e non in chiesa, sarebbero bruciati per sempre nelle fiamme dell’inferno, un dolce pensiero da dare ad un bimbo.
Avevo sempre la mano alzata, mi ricordo il giorno che fù più eclatante come fosse ieri. Don Dino venne a farci visita al catechismo per ricordarci che:
DD: “La masturbazione è peccato, abominio e che Dio vi punirà per questo”
io alzai la mano, viziaccio che non mi sono mai tolta.
zbog: “Mi perdoni ma non capisco, non ci trovo niente di male, il mio gatto si masturba con i maglioni”
DD: “E’ diverso gli animali non hanno un anima”
zbog: “Ma come? il mio gatto ha sentimenti e paure, io penso che Meuzzo l’anima ce l’abbia!”
DD: “No ti sbagli, è il diavolo a farti parlare così”

Quando fu il momento della prima confessione io non volevo farla, ero sempre chiusa in camera in preda alle paranoie. Dichiarai di non voler più fare la comunione, e mia madre venne dolcemente a chiedermi perchè.
zbog: “Io lascio Barbie e Ken giocare da soli nei cassetti, e il prete dice che non si fa, non voglio fare la confessione e raccontargli quello che barbie e ken fanno quando stanno da soli”
Mamma: “Non ti preoccupare la religione non è Dio, è come la società degli uomini inerpreta Dio, se ci sono cose di cui tu al prete non vuoi parlare non preoccuparti, digli che ogni tanto rispondi male ai tuoi genitori, il resto è per te, è la tua privacy”
Ho avuto una famiglia imperfetta ma fantastica, tutti me la invidiavano, così feci la prima comunione con il sorriso stampato sulle labbra e mi cuccai un sacco di regali.
Il prete non si lasciò sfuggire il mio sorriso, di cui si lamentò per mesi.

Decisi invece da sola di fare la cresima, volevo stare con i miei amici lungo il percorso di vita.
Avevo una suora veramente dolce ed interessante, pace all’anima sua, e quando ero prossima alla cresima ebbi la geniale idea di parlare con la suora al riguardo i miei dubbi.

zbog: “Suor Marta non sono sicura di avere fede, mi puó aiutare?”

SM: “No piccola mia la fede o ce l´hai o non ce l´hai. Quali sono i tuoi dubbi?”

zbog: “É che ho letto la bibbia, e non c´é scritto che Gesú diceva di essere il figlio di Dio, ma che dicesse come siamo TUTTI figli di Dio”

SM: “Interessante teoria.” Si alzó e se ne andó.

Fu una delusione molto grande, lei era una figura guida per me, rappresentava tutto ció che c´era di buono nell´animo umano e… non oleva neanche affrontare l´argomento. Me la fece passare come se una 15N avesse avuto l´idea del secolo e che nessuno prima di allora avesse esposto questi dubbi. Baggianate.

Non credo in un Dio cosciente, per di piú bianco e con la barba. So che un inspiegabile energia deve venire consumata dall´alba dei tempi e sembra dover proseguire senza fine.

Ho una fortissima etica, molto piú forte di tanti cristiani. E non perché ho paura delle fiamme dell´inferno. Ce l´ho perché a fare del male si produce dolore e a fare del bene si produce amore, serotonina che viaggia nelle nostre sinapsi, rende felice gli altri e te stesso. Quindi non faccio agli altri quello che non vorrei fosse fatto a me.

Se Dio esiste io saró in paradiso dopo la morte, nonostante tutte queste bestemmie, accanto a mia nonna credente ed al mio gatto che si masturberá con le nuvolette invece che con i miei maglioni. Ne sono sicura, molto pií sicura di questo che del fatto che Dio esista.

Quindi il paradiso facciamocelo in terra invece di aspettare il biscottino premio nell´aldilá.

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Perché sono entrata in sciopero della fame; 23 09 2013

Translated from the english version http://freepussyriot.org/content/why-i-have-gone-hunger-strike-nadezhda-tolokonnikova-23913

Cominciando da Lunedí 23 Settembre 2013, entreró in sciopero della fame. Questo é un metodo estremo, ma sono convinta che sia l’unica via per far sapere la mia situazione corrente.

La colonia penale amministrativa rifiuta di ascoltarmi. Ma io, di ritorno, mi rifiuto di abbandonare le mie richieste. Non rimarró in silenzio, rassegnata a guardare le mie compagne incarcerate collassare sotto la condanna di una condizione di schiavismo. Le mie richieste sono che l’amministrazione della colonia rispetti i diritti umani; io chiedo che il campo di detenzione della Mordovia funzioni in accordo con la legge. Io chiedo che noi si venga trattate come esseri umani, non schiave.

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Pussy that does not stop to Riot

Nadezhda Tolokonnikova delle Pussy Riot, è stata trasferita dalla prigione nella Repubblica di Mordovia, al TB hospital di Krasnoyarsk, per esami, dopo aver cominciato il 23 settembre uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni della sua detenzione. Condannata a due anni di lavori forzati, passa 17 ore al giorno davanti alla macchina di cucire, con il diritto a solo 4 ore di sonno mentre a pranzo e cena ottiene cibo marcio e pane raffermo. Maltrattamenti quotidiani, pestaggi e minacce… che non la piegano anzi, Nadja Ha chiesto un procedimento penale contro il vicedirettore della Colonia penale che conta 800 recluse.

Dal 21 Ottobre al 12 Novembre silenzio, ottusitá poliziesche e sociali hanno lasciato i parenti senza avere notizie di Nadja. E’suo marito, Pyotr Verzilov, a denunciare il fatto.

Hanno finalmente avuto un colloquio, ed é stato ufficializzato il suo trasferimento in un altro penitenziario della Siberia piú vicina alla sua cittá di origine.

Gli avvocati di Nadezhda Tolokonnikova, hanno presentato un nuovo appello alla corte suprema per chiedere il suo rilascio.

Iekaterina Samutsevich, delle Pussy Riot – scarcerata lo scorso ottobre – ha lanciato un appello a boicottare i Giochi invernali di Soci che si terranno a Febbraio 2014 in Russia.

Gruppi di donne e uomini solidali hanno anche protestato a Roma il 25 Novembre 2013, nella Giornata mondiale contro il femminicidio, sia occupando simbolicamente la basilica di San Lorenzo, sia con presidi davanti al Quirinale e davanti all’albergo che ospitava Putin presente per un incontro intergovernativo.

In questi giorni si sta discutendo il varo di una amnistia per i 20 anni della Costituzione russa, di cui potrebbero beneficiare anche le due Pussy Riot ancoa dietro le sbarre.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato varie volte la Russia (e l’Italia) per le condizioni di vita nelle galere dei “Prigionier* di Coscienza”, come Amnesty International ha definito le Pussy Riot.

È necessario surfare e proseguire questa nuova grande ondata di solidarietà a sostegno di Nadia.

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Pussy Riot, udienza d’appello per Nadja il 26 Aprile 2013

Venerdi 26 Aprile ci sarà un udienza d’appello per Nadja (Nadezhda) Tolokonnikova

E’ passato più di un anno dal 3 marzo 2012 da quando 2 componenti del gruppo punk russo Pussy Riot, sono state condannate per teppismo motivato da odio religioso, a scontare una pena di 2 anni, senza contare i mesi di carcere preventivo, per aver inscenato una preghiera punk contro il presidente russo Putin.

Nadja aveva chiesto una sospensine di pena sino al compimento del 15° anno di età di sua figlia che ora ne ha 5 ma le era stato rifiutato per non aver mostrato alcun pentimento rispetto al “crimine” commesso.
A seguito di questo rifiuto l’8 Marzo 2013, si è svolta una manifestazione autorizzata sotto al quartier generale delle polizia penitenziaria di Moscow. La polizia è intervenuta nella manifestazione dopo che un gruppo che si definisce di “attivisti della chiesa russa ortodossa” si è scontrato con le femministe. 20 attiviste sono state fermate per aver esposto cartelloni a favore della liberazione delle pussy riot. Toh guarda non ci risultano credenti in carcere!

Le due ragazze hanno chiesto la libertà vigilata, anche Masha (Maria) Aliokhina che sino all’11 Aprile aveva rifiutato la condizionale e confermato di essere pronta a scontare l’intera pena, andrà in udienza d’appello alla fine di Maggio, non perchè abbia cambiato idea, anzi, hanno deciso entrambe di far riconsiderare il caso in assenza di reato. Continue reading

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Pro homo, Sookee feat Tapete, traduzione

Pro Homo è una Canzone di Sookee e Tapete, 2010, Berlin Traduzione Tedesco/Italiano, aiutatemi se avete interpretazioni migliori

PROHOMO

L’hip hop ha dei problemi perchè una gran parte della scena
non vuole ammettere che gli uomini a volte desiderano anche altri uomini
loro vogliono negarti anche di viverti il tuo amore
Questa traccia vuole smuovere qualcosa, io sono pro e non contro.
Questa è pro omosessuali e l’hiphop non può farci niente Continue reading

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Quing, Sookee, traduzione

Continua la mia saga di traduzione dal movimento contemporaneo tedesco, qui una canzone di uno dei più famosi pezzi pro omosessuali di Sookee. uscito nell’omonimo album Quing del 2010, ma già era presente nei suoi concerti dal 2009.
Stavolta la traduzione non è stata facile mancano riferimenti a cui appigliarsi, aiutatemi se avete migliori interpretazioni!

QUING (contrazione delle parole Queen e King)
(intro: Quest* è Quing di Berlino)

Quing si pone la domanda “qual’è l’apparenza che conta?”
Quing vive ogni situazione sempre con piena consapevolezza
Quing ritiene utile avere un parere
e di lasciare questo oro per poi scavare ancora
Quing vuole parlare mille lingue e tessere il filo rosso
cosicchè ogni piano prima o poi venga messo in atto Continue reading

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